Annunciata la III edizione di Fotografia Calabria Festival, il primo Festival diffuso dedicato alla fotografia contemporanea in Calabria, ideato e promosso dall’Associazione Culturale “Pensiero Paesaggio”. Dal 26 luglio al 25 agosto il comune di San Lucido (CS), uno tra i più suggestivi centri del basso Tirreno calabrese, si prepara ad accogliere tra le proprie strade e i vicoli del centro storico, in location uniche e speciali, i numerosi progetti – alcuni inediti, altri in anteprima italiana – dei fotografi internazionali ospiti del Festival, oltre ad eventi, talk e workshop dedicati al mondo della fotografia.

IL TEMA: FOTOGRAFIA DI FAMIGLIE

Fotografia di famiglie è il tema e il titolo di Fotografia Calabria Festival 2024. Una scelta non casuale in cui singolare e plurale non hanno solo un senso grammaticale, ma anche sociale. La fotografia scelta come il linguaggio attraverso cui osservare il tema della famiglia e delle sue rappresentazioni, un linguaggio che in ogni parte del mondo viene utilizzato all’interno dei nuclei familiari proprio per fissare dei momenti, per custodire piccole e grandi storie. Un medium che ci permette di riappropriarci di istantanee che spesso restano cristallizzate nei database dei nostri devices o negli album lasciati in qualche mobile di casa, che riaccendono la nostra memoria.

Fotografia di famiglie indaga questo universo fatto di emozioni e di memorie, non solo digitali, trattando i temi della malattia, delle relazioni tra parenti – anche con l’intelligenza artificiale, inevitabile specchio del nostro tempo – e le storie di tutte quelle famiglie che si discostano dai modelli tradizionali e che esistono al di là dei legami di sangue.

My Grandma and I

(Mia nonna ed io), 2016 – 2022 

Ho iniziato il progetto Mia nonna ed io nel 2016, dopo altri aver esplorato con Homesick il mio rapporto con il territorio delle mie origini. Sono nata a Reggio Calabria, poi con la mia famiglia ci siamo trasferiti a Messina, poi ancora a Brescia, poi sul Lago di Garda, poi a Parma, adesso vivo a Milano. Il girovagare è ormai parte della mia esistenza. Negli anni in cui ho iniziato a fotografarmi e sovrapporre la mia immagine a quella dei luoghi della mia infanzia stavo realizzando la mancanza di radici. Mi sono resa conto, trovando una scatola di vecchie fotografie della mia famiglia, ed in particolare di mia nonna Isabella, che mi mancava un pezzo. Ed è il motivo per cui quando torno a Gerace mi sento a casa anche se non ci ho mai vissuto. Mi viene da usare di default il verbo tornare e non andare perché ho sentito che le mie radici fossero lì. E questa per me è una certezza rassicurante. Il sapere che esiste un luogo nel mondo in cui ci sono dei fili che ricostruiscono una storia. Una comunità che ti riconosce in una qualche misura l’appartenenza. E in questo luogo, dove vivevano i suoi fratelli e gli altri parenti, il rapporto con mia nonna Isabella si eleva. Peraltro, con mia nonna Isabella non avevo un legame particolarmente stretto finché era viva. Era un rapporto molto comune nonna/nipote. Poi lei si è ammalata di tumore, lo stesso anno che noi ci siamo trasferiti a Brescia, avevo 12 anni. È stato un periodo faticoso, ci siamo trasferiti in fretta e furia, mia mamma, figlia unica, che faceva la spola tra Reggio e Brescia per assisterla. Dopo meno di un anno mia nonna è morta, a 68 anni. Negli anni successivi ce la siamo cavata e a distanza di tanti anni ho capito che era stato uno strappo difficile da digerire. Che lì per lì era tutta una questione di contingenza e bisognava trovare un equilibrio e ricostruire, ma che in fondo ne abbiamo tutti sofferto. Poi ho iniziato a sognare mia nonna, con la coscienza del fatto che fosse morta, e questo ha ingigantito il nostro rapporto. E suggestioni oppure no, mi ha dato la sensazione di avere un rapporto bellissimo con le mie radici.  

CONTATTI

www.fotografiacalabriafestival.it

www.instagram.com/fotografiacalabriafestival/

info@fotografiacalabriafestival.it

UFFICIO STAMPA

Daccapo Comunicazione

info@daccapocomunicazione.it

Tel: +39 3408288293 (Ester Apa) / +39 3397050840 (Marcello Farno)